Argento di Tiberio, il mistero dei 30 denari di Giuda
Solido d'oro di Maurizio Tiberio, sovrano dell'Impero Bizantino.
La moneta, in buono stato di conservazione, è accompagnata dal certificato di qualità Bolaffi. In omaggio il volume "L'oro di Bisanzio" sulle monete dell'Impero Bizantino, edito da Bolaffi.
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L’imperatore e l’angelo reggono entrambi un globo sormontato dalla croce. Su questo solido d’oro di Maurizio Tiberio, il simbolo del dominio cristiano sul mondo collega le due facce della moneta. Il ritratto del sovrano e la figura celeste esprimono così il legame tra autorità imperiale e fede che caratterizza la monetazione bizantina.
Comandante militare prima di diventare imperatore, Maurizio Tiberio fu scelto da Tiberio II come genero e successore e salì al trono nel 582. Il suo governo fu segnato dalla difesa delle frontiere e dalla riorganizzazione dell’amministrazione, con gli esarcati di Ravenna e Cartagine a presidiare i territori d’Italia e d’Africa.
In Oriente intervenne a favore del sovrano persiano Cosroe II, ottenendo compensi territoriali, mentre nei Balcani affrontò Avari e Slavi. Le tensioni con l’esercito culminarono però nella rivolta del 602, che portò al potere Foca e alla morte di Maurizio. Il suo regno appartiene a una fase di passaggio dalle strutture tardoromane a quelle dell’Impero bizantino medievale.
Coniato a Costantinopoli tra il 583 e il 601, questo solido presenta sul diritto il busto frontale dell’imperatore Maurizio Tiberio, con elmo piumato e un globo crucigero nella mano destra. L’elmo ne sottolinea il ruolo militare, mentre il globo sormontato dalla croce associa il potere sul mondo alla fede cristiana.
Sul rovescio compare un angelo in piedi, raffigurato frontalmente. Nella mano destra tiene una lunga croce culminante nel monogramma di Cristo, mentre nella sinistra sostiene un globo crucigero. Il monogramma richiama il nome di Cristo attraverso l’unione delle lettere greche che lo identificano.
La ripetizione del globo crucigero sulle due facce crea una continuità visiva tra il sovrano e l’angelo: il potere terreno viene presentato entro un ordine cristiano, del quale la moneta diffonde i simboli.
La moneta è accompagnata dal certificato di qualità e dal volume Bolaffi "L'oro di Bisanzio" sulle monete dell'Impero Bizantino.
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